Federica Pellegrini: una vita tra gli squali della piscina

Nel mondo dello sport c’è sempre una distinzione tra le pratiche individuali e singole, tra uomini e donne. Lo sport unisce, regala gioie e dolori ai tifosi, ma soprattutto grandi storie che vogliono essere raccontate. Da sempre l’uomo ha cercato di volare come un uccello rapace o nuotare come i pesci. Ed è proprio la seconda che Federica Pellegrini ha scelto: essere più veloce di un pesce ma essere aggraziata come una sirena su uno scoglio.

Il nuoto ha da sempre dato lustro all’Italia: da Fioravanti a Rosolino passando anche per Magnini, Dotti e persino Carlo Pedersoli (Bud Spencer). Tutti uomini capaci di imprese straordinarie che a Olimpiadi, Europei o Mondiali hanno avuto la capacità di ipnotizzare gli spettatori dalla prima all’ultima bracciata. Federica Pellegrini ha dettato legge sin dalle primissime volte che è scesa in acqua: sembra strano, ma probabilmente lei si trova più a suo agio in acqua che sulla terra ferma.

La storia di Federica: l’inizio dell’era medagliata di una “divina”

Federica Pellegrini sin dai suoi primissimi anni di vita ha avuto un rapporto stretto con l’acqua. Può vantare una molteplice partecipazione a Olimpiadi, Mondiali ed Europei, vincendoli o portando a casa medaglie di grande lustro.

Nel 2003 Fede ha iniziato ad aggraziarsi il pubblico al Mondiale: al mattino ha portato l’Italia alle finali di staffetta, mentre il pomeriggio a causa di una forte febbre è stata costretta a dare forfait. Debutterà a soli 16 anni con la Nazionale nel 2004 e alle Olimpiadi di Atene ha vinto la medaglia d’argento nei 200 metri stile libero.

La nuotatrice non ha mai dato cenni di poca lucidità in acqua ed è sempre stata attenta con gli allenamenti prima di tuffarsi in piscina. Non ha mai dato segno di arresa anche quando ha perso importanti gare individuali o in staffetta. Federica è come un computer: precisa, delineata e molto “cattiva” in acqua. Star dietro a lei è molto difficile e quando il gioco inizia ad essere sempre più duro, lei riesce sempre a trovare il modo di stupire il pubblico a casa e sugli spalti delle piscine.

Sembrerà strano, ma la “sirena della piscina” ha una grande fobia: la profondità dell’acqua in mare aperto. I nuotatori hanno questa specie di smarrimento a causa delle ore e ore applicate all’interno della piscina con bordo bianco delineato da una striscia che delimita la distanza da un punto ad un altro. Ma questa paura sparisce immediatamente durante una competizione: la sua dedizione al nuoto ha portato la nuotatrice ad essere all’interno dell’Olimpo dell’acqua.

I 200 metri stile libero e i grandi trofei: Federica diventa ‘Divina’

Come ogni nuotatore, Federica Pellegrini ha una disciplina che adora: i 200 metri stile libero. In questa competizione non ci sono regole precise e l’importante è vincere. Nel 2004 ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene e nelle semifinali ha realizzato il record nazionale. Grazie a questo importante piazzamento, Federica è diventata la prima atleta under 18 a salire sul podio alle Olimpiadi. L’anno successivo ai Mondiali di Montreal conquista la medaglia d’argento (cosa che per lei è stato un ‘fallimento’).

Nel 2007 ai mondiali di Melbourne ha stabilito il record del mondo in semifinale (battuto poi da Laure Manaudou) e vinto la medaglia di bronzo in finale. Dal 2007 al 2009 Federica ha demolito record su record: ben 11 volte (9 in vasca lunga e 2 in vasca corta). Dal 2008 ad oggi, nessun’altra italiana è riuscita a realizzare il record nei 400 e 200 metri stile libero. Nel 2010 ha realizzato il record un importante record: prima e unica nuotatrice a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi, ai Mondiali e agli Europei e nel 2011 nei 200 metri e 400 metri stile libero (competizioni Mondiali) ed è tuttora la campionessa più forte di sempre a livello nazionale: 100 medaglie conquistate in carriera.

Record su record su record, Federica Pellegrini ha davvero dettato legge in questa epoca del nuoto. Mai nessun’altra atleta ha fatto meglio della Divina (il suo soprannome).  

La Pellegrini e il sociale

Federica è molto attiva anche in altri ambiti. È testimonial di importanti tematiche sociali (come il disturbo dell’alimentazione) e soprattutto è stata protagonista di una lodevole iniziativa denominata “Mare pulito”, cioè contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta in spiaggia. Altra importante iniziativa è stata “Ferma il Bastardo” contro il femminicidio e altre impegni insieme all’Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus ed è testimonial ADMO. Nel 2015, un tratto del Lungomare delle Stelle di Jesolo è intitolato proprio a Federica Pellegrini. Grazie alla molteplicità di vittorie, Federica Pellegrini ha vinto 1 Collare d’oro al Merito Sportivo e al merito della Repubblica Italiana. Inoltre la ‘Divina’ ha scritto dei libri che spiega il suo modo di essere nuotatrice e ragazza della porta accanto. Nel libro “Il mio stile libero”, la nuotatrice racconta:

Il nuoto è sempre stata la mia strada, è una cosa che ho sempre sentito dentro. Non saprei come spiegarlo, ma in quei 50 metri, mi avrebbero cambiato la vita prima o poi, con la consapevolezza che sono nata per questo, per nuotare indipendentemente dal vincere o perdere.